Quale umanità, per un futuro possibile?

riflessioni per un nuovo sentire

Perché esiste questo blog

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Perché esiste questo blog


Abbiamo un problema. Collettivo. Globale. Planetario.

Esso è ad un tempo causa ed effetto di sé stesso, ed in qualche modo dipende da tutti noi.

Come vedremo assieme, il nostro problema siamo noi.

Qui trattiamo di noi, di cosa vogliamo fare da grandi, partendo dalla considerazione che fino ad oggi ci siamo procurati solo grossi guai – e ci troviamo sull’orlo dell’abisso.

Affrontare questa analisi nello spazio di un blog è sicuramente cosa presuntuosa, data la vastità e la profondità dell’argomento. Non per questo intendo rinunciare a pubblicare queste pagine per tentare di aprire su di esso riflessioni e discussioni coi piedi per terra.

Qui trattiamo del nostro futuro, e lo facciamo in modo interdisciplinare facendo anzitutto leva sul sapere di materie quali l’antropologia e l’archeologia, la storia e la geografia, la filosofia, la sociologia e la psicologia, la medicina, la matematica e la fisica, l’economia e gli studi ad essa inerenti – scienze tutte che correlate l’una all’altra ci permettono di delineare il quadro della situazione in essere e dei futuri possibili.

Siti che trattino diffusamente ed efficacemente di tutte le materie appena elencate e segnatamente di economia, moneta, sovranità monetaria ed annessi e connessi, ne è pieno il web. Per non dire degli esperti più esperti di me su ciascuna delle materie di cui qui faccio uso.

L’ambizione di questo blog è quella di offrire al Visitatore una piattaforma di informazioni di base accessibile a tutti e di raccogliere in un unico luogo la maggior parte dei materiali altrove disponibili.

Scopo del sito è quello di dimostrare che la situazione in essere non dipende “solo” dai cosiddetti Poteri forti, ma che – al contrario – essi sono tali “solo” perché noi tutti – ciascuno – lo permettiamo tramite la quotidiana e quotidianamente ripetuta rinuncia all’esercizio della nostra personale molecola di potere, nei modi che vedremo.

Nel corso della Storia, la nostra paura, il nostro egoismo e l’avidità collettiva hanno prodotto la situazione in essere, che ci vede schiavi delle nostre debolezze.

A ben poco vale dare la colpa alla ristretta oligarchia di individui che condizionano la vita di ogni essere umano: non sarà certo solo il denunciare le malefatte di quelli – a cambiare lo stato delle cose. Chi, al posto nostro, dovrebbe cambiare la nostra vita – se non noi stessi?

Mai come ora, qui e subito, siamo chiamati a prenderci le nostre responsabilità e costruire una realtà nuova che renda obsoleta quella esistente, a partire dal recupero di rapporti umani da troppo tempo perduti e dal concepire sotto una “nuova” luce tutto il fare umano, e non solo l’economia – ma in particolare ciò che vogliamo intendere con la parola benessere collettivo.

Il futuro mi interessa molto, perché è là che vivrò il resto della mia vita. (Groucho Marx)

Parafrasando il grande Groucho, vorrei che questa frase diventasse il motto che ciascuno di noi tenga sempre presente: il futuro ci deve interessare molto, perché è là che noi e tutte le generazioni future andremo a vivere il resto delle nostre vite.

Marco Cappelli

Written by marco cappelli

Lunedì, 10 Marzo 2008 a 21:45

Pubblicato in Perché questo blog

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